L’Azienda Agricola

L’inizio

In principio fu Giovanni Quaggio, nel 1946.
Giovanni, il capostipite della dinastia Quaggio, mise in piedi l’azienda agricola con una visione intelligente e lungimirante del futuro.
E poi?
Non finisce di certo qua.
Nel 1960 l’azienda è passata a Valerio che l’ha traghettata oltre il boom economico italiano e infine, nel 1987 la gestione è stata affidata al figlio di Valerio, Claudio Quaggio, il protagonista di questa bella storia.

Claudio Quaggio

Claudio è un uomo dal largo sorriso, le guance sporgenti e rosa, la fatica dissimulata sotto al cappello.
Dice di aver amato fin da subito il lavoro di suo padre e di suo nonno. Da quando aveva undici anni.
Ha cominciato a rendersi utile estirpando le erbacce che soffocavano l’insalata. Poi ha cominciato a raccogliere. Infine è passato alla semina. È diventato un coltivatore esperto al quale in molti si rivolgono.
Di quando era bambino si ricorda la terra ghiacciata e le sue mani che raccoglievano, intirizzite, gli spinaci e le altre verdure. Si ricorda del rumore che faceva il coltello, come un piccolo campanello stridulo, penetrando nel ghiaccio per recidere le radici.
Claudio Quaggio si è spesso arrangiato nella sua vita.
A otto anni guidava il trattore e solcava le verze con il suo Fiat 211 stando attentissimo a fare le manovre giuste per non pestare neanche una foglia.
D’estate raccoglieva i fagiolini.

Oggi

Oggi produce un pò di tutto ma dice di avere simpatia per le verze, i cavoli, i broccoli, gli spinaci. Insomma, le cose che gli piacciono di più.
L’azienda agricola Quaggio è quel che è perchè Claudio l’ha sempre messa al primo posto, insieme alla sua famiglia.

Una questione di carattere

Dice che è una questione di carattere. La mattina gli piace sporgere lo sguardo sui campi immaginandosi quello che c’è da fare.
Eppure, nessuna attività d’impresa è esente dai momenti di crisi.
Le cose sono cambiate suppergiù nel 2010, ha detto Claudio.

Il mondo cambia

Da quel momento la famiglia ha dovuto riprogrammare l’intero sistema di lavoro e tutto l’aspetto economico della quotidianità.
Oggi Claudio si guarda intorno, vede la sua azienda, osserva la natura e nota che è molto cambiata.
La natura è brava. Claudio ogni giorno si rapporta a lei per capire quanto può riuscire ad essere bravo lui per stare al passo.

Un cuore da contadino

È un agricoltore molto critico rispetto a quello che coltiva. Gli sembra di vedere molti difetti in tutto. Però sa che quando mangia una verdura di Quaggio, quando la mangiano le persone, stanno davvero ingerendo qualcosa di genuino, fresco, salutare.
Le proprietà minerarie del terreno fanno la loro parte, le mani del contadino fanno il resto.
Il suo cuore fa la differenza.

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